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Come creare mappe mentali con Freeplane

Il primo programma per creare mappe mentali interamente scritto in java è Freemind, che abbiamo usato già diverse volte. Ora voglio parlarvi di Freeplane, un fork di Freemind che, ormai, ha superato il suo genitore e si avvia ad essere uno tra i migliori programmi per mappe mentali open source. Facciamo la sua conoscenza.

Le mappe mentali

Delle mappe mentali e della loro utilità abbiamo già parlato più volte, sia in questo blog, sia nel Club di LibreSoftware, dove trovate anche i link per scaricare sia Freemind che Freeplane. Quindi entriamo subito in argomento, usando un esempio di mappa mentale per vedere come funziona Freeplane.

Primo incontro con Freeplane

Creare mappe mentali con Freeplane - Schermata iniziale

 Appena aperto, Freeplane presenta un aspetto abbastanza simile al suo genitore, e ci mostra una mappa d’esempio che oltre ad essere colorata e vivace, serve egregiamente a presentare le caratteristiche principali del programma. Molti dei nodi di questa mappa includono un link alla pagina relativa nella documentazione online di Freeplane, ospitata da SourceForge.net. La documentazione è in inglese, ma non troppo difficile. E magari, un giorno, qualcuno la tradurrà. Comunque vi consiglio di dare un’occhiata ai tutorial, per farvi un’idea della situazione.

Giocherellate un po con questa mappa, quindi, e quando sarete stufi, andiamo avanti.

La prima mappa  mentale

Attraverso il menu: “File>Chiudi” chiudiamo la mappa esempio e poi, con “File>Nuova mappa” creiamone una nuova. Ci appare un foglio bianco che ha, al centro, il nodo principale della futura mappa, nel quale possiamo scrivere il nome della stessa.

Ora, creare mappe mentali risulta molto utile in tantissimi casi, perché è un metodo di rappresentazione delle idee molto stimolante e versatile. Immaginiamo, tanto per fare un esempio, di voler scrivere un ebook, magari un manuale che parla di come LibreOffice Calc gestisce le date e gli orari (guarda che combinazione, ne sto proprio scrivendo uno!).

Una mappa mentale ci aiuterà a definire passo per passo la struttura e i contenuti da inserire, costituendo, in pratica, una ‘scaletta’ per guidare il lavoro successivo. Cominciamo quindi con il titolo del manuale, che inseriamo nel nodo centrale della mappa.

FreeplaneNodoCentrale.png

 Se le mappe mentali sono composte da rami, allora ciascun ramo della nostra rappresenterà un capitolo dell’ebook. Dobbiamo quindi inserire un nuovo nodo per ogni capitolo previsto. Il primo sarà probabilmente una introduzione, e per inserirlo nella mappa dobbiamo aggiungere un ‘nodo figlio’ a quello centrale. Lo facciamo premendo il tasto [Ins].

 FreeplanePrimoNodoFiglio.png

 Gli altri capitoli, cioè gli altri nodi, sono allo stesso livello del primo, di cui non sono figli ma fratelli. Per crearli basta premere [Enter].

In questo modo creiamo un nuovo ramo della mappa per ciascun capitolo. Poi inseriamo altri nodi per rappresentare gli argomenti trattati in ciascuno di essi. Possiamo scendere a livelli di dettaglio sempre maggiori semplicemente aggiungendo altri nodi. La mappa comincia a prendere forma.

FreeplaneMappaNonOrdinata.png

 Non è un granché, vero? Ok. Nei prossimi post vedremo di migliorare le cose, quindi…

Stay tuned!

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